Transmedia Storytelling

lego-1044891_960_720

Come la scrittura cambia e diventa sempre più “malleabile”.

Abbiamo introdotto, in un precedente articolo, il concetto di “transmedia”. Ora è venuto il momento di cercare di fare chiarezza su questo termine, dal momento che si tratta di un aspetto importante per chiunque voglia approcciarsi alla cosiddetta “scrittura creativa”.

(P.s. in Italia spesso il termine transmedialità viene confuso con quello di crossmedialità, forse per una traduzione errata. Si tratta di due cose molto diverse tra loro).

Partiamo dalle basi: il termine NARRAZIONE TRANSMEDIALE nasce dal saggio di Henry Jenkins, studioso di media e comunicazione americano, Cultura convergente. In questo manuale Jenkins analizza i modi in cui le cosiddette fan-base usufruiscono dei loro prodotti mediali preferiti.

Secondo Jenkins i fruitori attuali di storie cercano sempre di più di viverle su piattaforme diverse (dai film, alle serie tv, ai videogiochi, al web, alle fanzine…) in un “immersione costante” (questo termine è nostro ndA) che caratterizza, per l’appunto, la cultura in cui viviamo (definita come “convergente”).

Jenkins elenca sette principi su cui si basano tutte le narrazioni transmediali:

  • Spalmabilità vs Penetrabilità: la spalmabilità è la capacità di un contenuto di espandersi su più reti sociali (presuppone un’azione attiva da parte del pubblico che permette tale fenomeno); tale capacità deve convivere con la penetrabilità, che è la capacità di incuriosire il pubblico, che dovrebbe essere invogliato a scavare in profondità nella storia; questi due aspetti spesso collidono tra di loro perché l’azione richiesta è il contrario l’una dell’altra;
  • Continuità vs Molteplicità: ci vuole una continuity nelle storie, una linea orizzontale che  si basa sulla coerenza narrativa all’interno di essa; allo stesso tempo si possono creare universi paralleli alla narrazione stessa (molteplicità) dove i personaggi hanno caratteri opposti rispetto al mondo originario(i buoni diventano cattivi e viceversa);
  • Immersione vs Estraibilità: il fruitore deve avere la possibilità di entrare direttamente nel mondo che avete costruito (posisbilità di creare fan-fiction…) e anche avere la possibilità di prendere qualcosa da quel mondo (tramite parchi divertimento, gadget…); queste due direttive sono l’immersione e l’estraibilità;
  • Costruzione di mondi: la costruzione di mondi immaginari permette di poter inserirci dentro delle storie e dei personaggi; questo mondo rappresenta la “base” della storia e rimane lo stesso nei vari passaggi tra media;
  • Serialità: capacità di suddividere le storie in “episodi” che devono essere sì auto-conclusivi ma lasciare comunque una porta aperta, un aggancio (cliffhanger) che potrebbe far proseguire la storia (volendo) all’infinito; bisogna “spezzare” e “progettare” la narrazione;
  • Soggettività: raccontare una storia da più punti di vista; ogni punto di vista aggiunge un tassello alla narrazione e l’arricchisce;
  • Performance: possibilità, da parte dei fan, di poter prendere parte attiva alla narrazione, diventare co-creatori della/delle storia/storie;

Partendo da questo presupposto, oggi il mercato non chiede più semplicemente “storie” ma “progetti” (prodotti) capaci di vivere su piattaforme diverse.

L’autore deve quindi studiarsi prima di tutto il mercato mediale in tutte le sue sfaccettature e vedere se la sua storia può essere conforme a più piattaforme possibili (non è detto che sia adatta per tutte, bisogna stabilire quanti e quali). La storia poi può cambiare a seconda del target (es. la serie animata Star Wars: The Clone Wars nasce all’interno del mondo creato da Lucas, ne rispetta le regole, ma è tutt’altra cosa rispetto ai film, non potrebbe essere altrimenti dato il diverso target d’età a cui si riferiscono).

I mondi transmediali sono piccole porzioni di mondo che si legano tra di loro per formarne uno solo.

La base, dunque, è sempre la storia da cui si parte, la quale deve avere una forza tale da scardinare i confini in cui nasce. Per questo scopo possono essere utili anche le fan-fiction e i forum perché le narrazioni possano vivere la propria “vita mediale” (ciò presuppone che l’autore faccia un passo indietro per quanto riguarda i diritti di paternità dell’opera, a tal proposito il dibattito è aperto).

Le possibilità creative diventano tante in questo modo, bisogna solo trovare quella giusta.

Alcuni esempi virtuosi di transmedia storytelling:

-Il Signore degli Anelli

-Il Marvel Universe

-Harry Potter

Da questi tre esempi si possono dedurre alcune linee-guida per creare delle narrazioni transmediali:

-Dotare la Storia principale di una Backstory (che sapete voi e che potrete mostrare ai fruitori quando vi pare);

-Mappare il mondo che andiamo a costruire;

-Offrire all’utente la prospettiva di più personaggi (quindi creare più storyline tra cui una principale e molte secondarie);

-Intensificare la partecipazione dell’utente (tramite pubblicità mirate e interattive);

Spesso il transmedia storyteling è molto richiesto anche dalle aziende che vogliono creare una “narrazione” per i loro prodotti (sul modello del successo dell’operazione-Lego).

Per questo motivo una delle figure che sta diventando sempre più richiesta dalle industrie mediali è quella del TRANSMEDIA PRODUCER.

Alcuni esempi di pubblicità per prodotti che sono diventate vere e proprie “narrazioni”:

-Pubblicità del correttore Tippex;

-Pubblicità Nintendo: Miyamoto’s Angels;

-Pubblicità della Volvo Trucks con Jean-Claude Van Damme…

-…e relativa parodia con Chuck Norris (Greetings from Chuck);

E di come queste tecniche si sono poi riversate nei prodotti mediali:

-Campagne pubblicitarie per la trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan;

-Videogioco Assassin’s Creed;

The Blair Witch Project: primo film che ha sfruttato elementi di viral marketing;

Questa era un’infarinatura generale sul concetto di Transmedia Storytelling, diteci cosa ne pensate nei commenti e se avete domande in merito. Può darsi che i temi proposti vengano approfonditi in un ulteriore articolo. Alla prossima.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: