Incipit: Occhi di brace

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Reading al Mercato di Mezzo a Bologna, 9/03/2017

NdA: nell’estate del 2016 ho partecipato al concorso “Racconti boognesi” a cura della casa editrice Historica edizioni. Il mio racconto “Occhi di brace”, un horror metropolitano ambientato nella città felsinea, è risultato tra quelli selezionati e pubblicato nella raccolta. Questa sra si terrà una lettura pubblica di alcuni racconti nel Mercato di Mezzo di via Clavature 12 e in quella occasione verrà letto anche il mio racconto. Di seguito riporto l’incipit, se qualcuno è nei dintorni stasera può ascoltarsi il seguito, oppure può comprare la raccolta nelle librerie della città o scaricarsela dallo shop online della casa editrice.

A novembre Bologna diventa una groviera di pozzanghere che attraversano tutto il centro storico. La stagione degli acquazzoni si fa sentire anche in una città che, in teoria, non avrebbe problemi di questo tipo per via dei portici.

Lo sa bene Gianvito che, ogni giorno, ne attraversa le strade per andare al lavoro. Quando poi: ci si scorda a casa l’ombrello, l’autobus che ti dovrebbe portare a destinazione fa un incidente contro un’altra macchina, come unica copertura si ha una copia de Il Carlino, sei già scivolato due volte sul portico bagnato, correndo per la fretta, e tutti i vu cumprà ti guardano sorridendo e ti offrono i loro ombrelli rotti a prezzi ridicoli, allora Bologna a novembre è una vera e propria rottura.

Tutto questo, come già detto, Gianvito lo sa bene. E lo sa perché è esattamente il riassunto della sua giornata fino a quel momento.

Ma non può certo fermarsi adesso, non ora che è quasi giunto alla sua meta…

Non molti giorni prima, Gianvito trascorreva tranquillamente la sua vita.

Lavorava presso la Cineteca, era un restauratore di film. Il suo lavoro consisteva nel ridare vita alle pellicole vecchie e rovinate.

Ogni giorno sbobinava metri e metri di strisce di cellulosa lungo cui si dipanavano immagini di tutti i tipi. Storie che prendevano vita davanti ai suoi occhi.

Poteva vedere da vicino John Wayne partire alla carica contro gli indiani, Fred e Ginger ballare il tip tap su tavoli, alieni minacciosi conquistare la Terra e donne bellissime lanciargli sguardi languidi.

Anche quella mattina Gianvito entrò velocemente lungo l’edificio che, una volta, era una manifattura. (…)

Quel giorno doveva visionare un film muto italiano dei primi anni del Ventennio, Occhi di brace, del regista Silvio De Caroliis, un melodrammone in stile dannunziano, come andavano in quegli anni. (…)

Gianvito cominciò il lavoro di analisi dei vari fotogrammi. Scena per scena tagliava e incollava i vari pezzi di pellicola.

A un certo punto, la sua attenzione si spostò su una scena particolare…

Il resto del racconto (insieme a tanti altri racconti) lo potete trovare in AA.VV., Racconti bolognesi, Historica edizioni, 2016. Disponibile sia in libreria che nello store online della casa editrice.

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