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Il titolo sopra dice tutto!

Walter Moers è nato a Mönchengladbach (ed è un paese che esiste veramente anche se sembra un nome inventato) nel 1957 ed è considerato uno dei più importanti scrittori per l’infanzia tedeschi.

In realtà il suo pubblico è molto trasversale in quanto le sue storie presentano talmente tanti livelli di lettura da essere apprezzato soprattutto dagli adulti.

Questo grazie anche a uno stile che unisce la tradizione del romanzo d’avventura/fantasy con il romanzo umoristico e il romanzo di formazione tout court, sul modello dei romanzi di Douglas Adams, forse l’autore più affine al suo modo di scrivere.

Descrivere l’opera di Moers in un unico articolo è un’impresa ardua ma cercheremo comunque di sviscerare tutta la sua genialità (e, nel caso, vi consigliamo caldamente la lettura dei suoi libri, per farvi un’idea più precisa).

Come tutti gli autori fantasy che si rispettino anche Walter Moers ha una sua Terra di Mezzo: l’isola di Zamonia (di cui potete ammirare la piantina sopra); la costruzione immaginaria dell’isola permette di poterci vivere tutte le avventure possibili e immaginabili avendo a disposizione tutti gli ambienti climatici possibili (dal deserto, alla grande città, al mare, alla montagna…).

Numerose sono le creature che abitano il mondo di Zamonia: gli orsi colorati, gli spiriti coboldi, i nattiftoffi, vampiri, mandragore…

Gli unici apparentemente assenti (nel senso che ci sono ma sono rari e volutamente lasciati ai margini della narrazione) sono gli esseri umani. In compenso tutte le altre creature presenti ne assumono i comportamenti e le caratteristiche. Non è difficile vedere, nelle storie raccontate da Moers, una satira sociale in cui vengono presi in giro i comportamenti dell’uomo medio, mascherato da abitante di Zamonia.

Ogni capitolo delle storie di Moers è organizzato per fare parte della trama orizzontale della storia ma, allo stesso tempo, diventa una piccola storia a sé dove, dietro l’apparente ingenuità delle vicende (a prima vista dei racconti fantasy per bambini con tanto di illustrazioni fiabesche) si nascondono insegnamenti morali e filosofici che i protagonisti apprendono di volta in volta.

Emblema di questo tipo di narrazione è Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu, una specie di Ulisse che, nel corso dell sue avventure, ha modo di vedere i numerosi e infiniti mondi di Zamonia e apprendere ogni volta qualcosa grazie al suo sguardo curioso e ingenuo che è poi quello del lettore (adulto o bambino) che ha modo così di riconoscersi in lui. Tale personaggio è diventato ben presto molto popolare in Germania dove gli è stato dedicato un parco a tema e una serie a cartoni animati.

Il segreto del successo di tale personaggio (e come lui anche altri come Ensel e Krete, Rumo o Ildefonso De Sventramitis) è il fatto di riuscire a creare questa empatia forte con il suo stesso lettore, a cui lo accomuna il fatto di voler sapere come andrà a finire la storia (dal momento che neanche lui lo sa). E, nello stesso tempo, provando sensazioni e sentimenti come li proverebbe lo stesso lettore se si trovasse immerso nelle sue avventure.

È difficile, dunque, non lasciarsi prendere da queste storie con personaggi così vicini a noi che compiono ciascuno un percorso di formazione incredibile e, soprattutto, avventuroso, in una terra magica dove tutto può accadere.

Non solo i capitoli sono collegati tra di loro ma anche le stesse storie sono legate a questo universo immaginario di Moers (uno Zamonia Expanded Universe) e si possono trovare riferimenti a personaggi ed eventi degli altri libri (per cui se ne consiglia la lettura in ordine di pubblicazione).

Le parti migliori dei racconti sono soprattutto (per una volta) le descrizioni. Per nulla pedanti, queste servono da intermezzo ironico per introdurre il lettore al mondo di Zamonia; da notare la capacità di Moers di servirsi di Iperboli, Neologismi, Avverbi e Costruzioni Perifrastiche ricercate. Dietro ciascuna di esse c’è uno studio accurato e una scelta lessicale che si accompagna con la grafica, vivace e originale, dello stesso Moers che è anche autore delle illustrazioni.

I libri di Moers hanno uno stile preciso e riconoscibile, che non annoia e rientra nello stile fantastico e avventuroso delle sue storie. Uno stile, dunque, che si addice a Zamonia, la terra dove “tutto succede tranne la noia”.

Ne consigliamo la lettura perché da questi è possibile ispirarsi per scrivere degli ottimi fantasy trasversali (adatti a tutte le età) e capire come uno stile anche pomposo e altisonante (spesso sconsigliato) può benissimo essere abbinato a una narrazione piacevole d’intrattenimento senza correre il rischio di annoiare.

Se l’articolo vi è sembrato interessante e volete leggere i libri di Walter Moers, eccoli in ordine cronologico:

Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu

Ensel e Krete

Rumo e i prodigi dell’oscurità

La città dei libri sognanti

L’accalappiastreghe

Il labirinto dei libri sognanti

Buona lettura e buon viaggio negli infiniti mondi di Zamonia!

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