Chi è Stefano Benni e perché dovreste leggerlo.

Uno degli scrittori postcontemporanei italiani più apprezzati, il Daniel Pennac italiano.

Stefano Benni è nato a Bologna il 12 agosto 1942.

Autore di culto per più di una generazione, il suo è il classico esempio di quella che viene definita “letteratura postmoderna”.

Per letteratura postmoderna s’intende uno stile letterario basato sul pastiche, il citazionismo, l’imitazione degli stili del passato.

Se si leggono i racconti e i romanzi di Benni si possono trovare continuamente riferimenti e citazioni della cultura pop della seconda metà del 900 in maniera rielaborata e particolare.

Si tratta di una scelta voluta: quelle di Benni sono storie satiriche, dove ogni cosa prende spunto dalla realtà e dai suoi problemi sociali e politici. Tuttavia non si tratta di reportage ma di vere e proprie “fiabe per adulti”. Lo stile, infatti, è quello dei racconti epici e fiabeschi, ambientati per la maggior parte in paesaggi inventati al confine tra foreste, boschi e città immaginarie.

Le ambientazioni non sono mai a caso, così come i personaggi, ma fanno parte di scelte ben precise: la montagna e i villaggi sperduti rappresentano la purezza del mondo, così come i numerosi orfani, e bambini in generale, che popolano le sue storie; al contrario le grandi città metropolitane e gli adulti spesso sono personaggi negativi. L’ambientalismo e l’amore per la natura sono, infatti, i temi prediletti dall’autore.

Pur partendo da temi d’attualità è quasi sempre il fantasy l’ambiente prediletto da Benni. I personaggi sono quasi sempre spinti a viaggiare lungo universi sconosciuti e nascosti a pochi passi da casa loro, come se la magia si nascondesse sempre dietro la quotidianità (e forse l’obietivo dell’autore è proprio questo).

I nomi dei personaggi rivelano sempre qualcosa del loro carattere e, spesso, dietro di essi si nascondono storpiature di personaggi esistenti (nel romanzo Spiriti i due politici corrotti si chiamano Berlanga e Rutalini, indovinate a chi si rifersicono…). Stessa cosa per i nomi dei paesaggi, riconoscibili da alcuni elementi riconoscibili per il lettore attento all’attualità (ne La Compagnia dei Celestini, il paese di Gladonia ha non pochi riferimenti all’Italia dei primi anni 90).

Bisogna dunque essere lettori esperti di politica e storia per leggere le opere di Benni? Non necessariamente. L’utilizzo di archetipi letterari e il tema del Viaggio (onnipresente nei suoi racconti) come anche l’utilizzo di soluzioni narrative che richiamano incessantemente ai capolavori della letteratura fiabesca e fantastica, fanno sì che i suoi libri abbiano un pubblico molto trasversale: dagli adolescenti agli adulti ma anche lettori molto più piccoli che possono riconoscere nelle sue pagine situazion ricorrenti e omaggi ai miti e alle fiabe più note (riferimenti a Pinocchio e Alice sono presenti in La bottiglia magica, così come all’Odissea in Achille Piè Veloce).

Lo stile di scrittura è sempre fantasioso e originale: memorabili gli insulti che i personaggi si rimandano l’uno all’altro, spesso capolavori di crasi tra parole italiane e dialettali (vedere la raccolta Il Bar sotto il mare che contiene il maggior numero di parolacce in una sola frase), nonché la presenza di filastrocche, poesie e ballate che accompagnano sempre le vicende narrate come in un reading musicale. Uno stile eclettico che non annoia dunque e che accompagna il lettore nelle comprensione degli avvenimenti.

In Stefano Benni c’è di tutto: la cronaca, il mito, le storie davanti al fuoco, le canzoni rock e la poesia. Un amalgama letterario che è presente solo in un altro autore a lui noto: Daniel Pennac. Lo stile di scrittura dei due è motlo simile e le loro storie si sono spesso intrecciate tra loro: fu Stefano Benni, infatti, a convincere i tipi di Feltrinelli a tradurre le sue opere in italiano (da allora ciascuno dei due introduce sempre l’altro nelle presentazioni in libreria quando è possibile).

Abbiamo accenanto prima ai romanzi di Benni come lunghi reading musicali: una delle caratteristiche di questo autore è quello di prendere parte spesso a reading letterari accompagnato, talvolta, da musicisti. Le presentazioni delle sue opere spesso si trasformano in veri e propri happening. Per sapere dove poter andare a sentirlo oppure per trovare dei video esemplari potete cercare sul suo sito personale (che trovate cliccando QUI) dove sono presenti tutti gli appuntamenti e le news realtive al Lupo (il soprannome con cui è noto negli ambienti letterari).

Di seguito una lista di alcune opere obbligatorie utili se avete intenzione di approcciarvi alla lettura di Benni:

Romanzi

 

Raccolte di racconti

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