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Cos’è il Trickster

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Nello studio del folklore il Trickster è un personaggio (uomo, donna, animale antropomorfo…) che attraversa i confini, fisici o simbolici che siano, scombinando le regole di una comunità.

L'”attraversatore di confini” è un individuo anarcoide e amorale. Tutavia ha un ruolo ben preciso: grazie alla sua azione crea le storie!

Non possono esistere storie, infatti, se non c’è qualcuno che rompe le regole e ha il coraggio di viaggiare e andare “oltre” i confini imposti dalla razionalità e dalla ragione.

“Ogni comunità ha i suoi confini, il suo senso del fuori e del dentro, e il trickster è sempre lì alle porte della città o alle porte della vita, facendo in modo che ci sia sempre scambio. Egli presiede anche ai confini attraverso cui i gruppi articolano la loro vita sociale. Distinguiamo costantemente giusto e sbagliato, sacro e profano, pulito e sporco, maschio e femmina, giovane e vecchio, vivente e morto, e ogni volta il trickster varcherà la linea e confonderà le distinzioni. Egli incorpora dunque l’ambiguità e l’ambivalenza, la doppiezza e la duplicità, la contraddizione e il paradosso” (Lewis Hyde, Trickster Makes The World, p.10).

A seconda delle culture il trickster assume varie sembianze, spesso viene identificato in un animale simbolico (nelle culture nordiche è il corvo, animale che collega il regno dei vivi con quello dei morti).

Nella cultura dei nativi d’America (e per il nostro sito) l’animale-simbolo per il trickster è il Coyote.

Chi sono io

Scrittore, sceneggiatore, paroliere, giornalista, recensore, poeta e da oggi anche blogger.

No tranquilli, non sono niente di tutto questo anche se le mie esperienze e il mio curriculum farebbero pensare effettivamente a questo. Diciamo che anche io, come il trickster, ho attraversato diversi mondi e generi letterari, ogni volta cercando di fare qualcosa che fosse dirompente e innovativo.

Ho deciso di aprire questo blog in quanto spero possa diventare, nel tempo, un luogo di confronto e di intrattenimento sulla cosiddetta “letteratura di genere”. Il blog vorrebbe essere una sorta di pulp magazine in versione digitale in quanto ritengo che le riviste degli anni 50 e 60 fossero un vero e proprio concentrato di creatività e abbiano dato un contribuito non indifferente per la letteratura di genere (su questo tipo di riviste sono nati i vari Ray Bradbury, Raymond Chandler, Howard Philips Lovecraft,…).

Una tradizione che oggi è quasi del tutto scomparsa ma di cui si sente fortemente la mancanza. Per questo il blog ha una doppia valenza: da una parte troverete storie di ogni genere (in particolare weird e pulp) realizzate dal sottoscritto (ma anche da chiunque vorrà contribuire al progetto, vedi alla voce Contatti) e dall’altra, riflessioni, spunti, progetti e sondaggi rivolti a voi lettori/compagni d’avventura perché le storie non si esauriscono nella carta stampata (o blog in questo caso) ma vivono necessariamente con i propri lettori e anche al di fuori di essi, in un reciproco scambio.

Siete pronti a fare con me questo viaggio solcando i limiti e i confini dell’Immaginazione?

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